Passaggio ai dirigenti o alla famiglia, con un partner
Per chi ha già in casa chi può guidare l'azienda ma non il capitale per rilevarla. Un partner finanziario entra accanto alla seconda linea o al familiare, e il passaggio avviene a tappe, con la proprietà che si sposta mano a mano.
Quando ha senso
- Hai un direttore, un responsabile o un figlio che l'azienda la fa già funzionare.
- Quella persona non ha il capitale per comprarla, e una banca da sola non lo presta.
- Vuoi che l'azienda resti nelle mani di chi la conosce, ma vuoi anche incassare il suo valore.
Come si struttura
Un partner finanziario rileva la maggioranza insieme al manager o al familiare, che entra con una quota e un piano per aumentarla nel tempo con gli utili. Tu incassi una parte alla firma e il resto in 24-36 mesi, come nella cessione totale. Il partner porta capitale, controllo di gestione e un metodo; il manager porta la continuità operativa; tu porti l'affiancamento per il tempo concordato.
Cosa cambia per te
Esci con un prezzo pieno e con l'azienda in mano a persone di cui ti fidi. Non devi scegliere tra «regalarla» a chi non può pagarla e «venderla» a chi non la conosce.
Gli errori da evitare
- Promettere l'azienda a un manager senza un partner che la finanzi: resta una promessa.
- Non definire prima ruoli e quote fra familiari.
- Fissare il prezzo sull'affetto invece che sui numeri: scontenta tutti, anche chi rileva.

Vuoi capire se è la formula giusta per te?
La valutazione riservata in 72 ore include il consiglio sulla formula. Nessun costo, nessun impegno.
Chiedi la valutazione