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Preliminare di cessione: il contratto prima del closing: preliminare
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Preliminare di cessione: il contratto prima del closing

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Condizioni sospensiveCaparra confirmatoriaGaranzie del venditoreGestione interinaleData del closing
In sintesi

Questa pagina spiega come funziona il preliminare di cessione d'azienda quando vendi la tua impresa o fai entrare un socio di maggioranza. Trovi cosa contiene, quali condizioni sospensive si scrivono, come si usa la caparra, quali garanzie ti chiederanno e chi decide in azienda fra la firma e il closing. Trovi anche gli errori da evitare, i tempi e i costi.

Cosa comprende un preliminare di cessione d'azienda?

È il contratto con cui tu e il compratore vi impegnate a concludere la cessione più avanti, a condizioni già scritte. Fissa prezzo, perimetro e regole. Al closing si esegue quello che è scritto, non si ritratta.

Nelle trattative più grandi lo chiamano anche signing. Arriva dopo la lettera d'intenti, che di solito non obbliga nessuno a comprare, e dopo che il compratore ha controllato i conti.

Dentro ci sono sempre gli stessi capitoli:

Come si arriva alla firma

  1. Valutazione riservata in 72 ore
  2. Scheda anonima, solo con la tua firma
  3. Compratori selezionati dopo l'accordo di riservatezza

Come funziona la cessione

  • cosa si vende, cioè l'azienda come insieme di beni oppure le quote della società;
  • il prezzo e il modo in cui si aggiusta;
  • le condizioni sospensive, cioè i fatti che devono avverarsi prima del closing;
  • la caparra o un acconto;
  • le garanzie che dai sui conti e sull'azienda;
  • le regole per gestire l'azienda nell'attesa;
  • la data del closing e una data limite, oltre la quale ognuno torna libero.

Se resti in azienda, qui si scrivono anche il tuo ruolo, la durata e il compenso. Meglio farlo adesso che a trattativa chiusa.

Chi compra un'azienda come la tua, e cosa cerca nel preliminare?

Compra chi vuole continuità: un imprenditore del tuo settore, un gruppo estero, un fondo, i tuoi dirigenti o un familiare. Nel preliminare cerca una cosa: ricevere al closing la stessa azienda che ha visto.

Sopra i 3 milioni di fatturato i compratori seri arrivano preparati. Un concorrente o un cliente industriale vuole la tua squadra, i tuoi clienti e il tuo stabilimento. Un gruppo tedesco, svizzero o francese può cercare una base in Italia. Un fondo guarda ai flussi di cassa e a chi guiderà l'azienda dopo di te. Dirigenti e famiglia conoscono già tutto, ma devono trovare i soldi, spesso con una banca.

«Avevo 66 anni e un'azienda da 14 milioni a Reggio Emilia. Mia figlia fa il medico, mio figlio vive a Berlino. Pensavo che vendere volesse dire sparire. Sono rimasto due anni, e i miei 70 dipendenti sono ancora lì.»

Giorgio, 68 anni, stampaggio lamiera, Reggio Emilia

Nel preliminare chiedono quasi sempre tre cose. Che i clienti principali restino. Che tu non prenda decisioni straordinarie fino al closing. Che una parte del prezzo resti a garanzia per un certo periodo, su un conto vincolato o come pagamento differito. Chi compra la maggioranza e ti lascia una quota vuole anche regole chiare per il dopo: chi decide cosa, e quando potrai uscire.

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Preliminare di cessione: il contratto prima del closing

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Come funziona, passo per passo, dal preliminare al closing?

Si firma, si aspetta che le condizioni si avverino e si gestisce l'azienda con regole concordate. Poi, al closing, passano di mano proprietà e prezzo.

  • La firma. Il preliminare viene sottoscritto da entrambi, spesso con il versamento della caparra. Da qui nessuno cambia idea senza conseguenze.
  • Le condizioni sospensive. Possono essere il via libera delle banche, un'autorizzazione antitrust, il consenso di un cliente chiave o il rinnovo di un affitto. Ognuna ha un responsabile e una scadenza.
  • La gestione interinale. Guidi ancora tu. Per nuovi debiti, investimenti grossi o cambi fra i dirigenti, però, serve l'assenso del compratore.
  • Il controllo finale. Si verifica che le garanzie siano ancora vere. Poi si calcolano gli aggiustamenti su cassa e debiti.
  • Il closing. Si firmano l'atto o i documenti di trasferimento, si paga e si consegna l'azienda.

Fra firma e closing possono passare poche settimane, se servono solo i consensi delle banche. Possono diventare diversi mesi, se serve un'autorizzazione pubblica.

Quali carte guardano per primi i compratori, e cosa serve da te?

Guardano per primi bilanci, contratti con i clienti principali e debiti. Queste carte devono essere in ordine prima del preliminare: ciò che emerge dopo diventa una garanzia in più o uno sconto.

Vuoi sapere che numero fa la tua azienda?

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Il compratore parte da tre domande. I margini sono veri e ripetibili? I clienti dipendono da te o dall'azienda? Ci sono debiti, cause o rischi fiscali nascosti?

Per rispondere servono:

  • gli ultimi bilanci con il dettaglio;
  • i contratti con i clienti e i fornitori principali;
  • la situazione del personale;
  • i finanziamenti, con le loro clausole;
  • le autorizzazioni.

Se l'immobile è tuo e non della società, decidi subito se si vende, si affitta o resta fuori.

Come si arriva alla firma

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  3. Compratori selezionati dopo l'accordo di riservatezza

Come funziona la cessione

Poi serve una cosa che nessun documento sostituisce: sapere cosa vuoi. Restare due anni o cinque? Tenere una quota? Le risposte cambiano il periodo in cui resti, il patto di non concorrenza e la parte di prezzo pagata dopo. Chiedi al tuo commercialista come cambia la tassazione fra vendere l'azienda e vendere le quote.

Quanto vale l'azienda che finisce nel preliminare?

Il valore nasce da una forbice, non da un numero. Si parte dal margine operativo (EBITDA), lo si moltiplica per un multiplo e si tolgono i debiti netti. Il preliminare trasforma la forbice in un prezzo e fissa come si aggiusta fino al closing.

Prendi un'azienda da 12 milioni di fatturato con un EBITDA dell'11 %: sono circa 1,3 milioni di margine operativo. Il compratore lo moltiplica per un numero che dipende dal settore, dalla qualità dei clienti e da quanto l'azienda regge senza di te. Così ottiene il valore dell'impresa.

«Ho chiamato un giovedì, mi ha richiamato una persona il venerdì. Mi ha fatto dieci domande e mi ha detto subito che la mia non era un'azienda da 20 milioni di prezzo. Mi ha fatto risparmiare un anno.»

Paola, 61 anni, distribuzione di ricambi, provincia di Treviso

Da qui si toglie la posizione finanziaria netta, cioè i debiti finanziari meno la cassa. Se la società ha 2 milioni di debiti netti, quei 2 milioni escono dal prezzo che incassi.

Nel preliminare ci sono due strade:

  • Prezzo bloccato. Si fissa tutto su un bilancio di riferimento e tu ti impegni a non far uscire denaro dalla società fino al closing.
  • Prezzo con aggiustamento. Al closing si ricalcolano debiti e capitale circolante, e il prezzo si muove di conseguenza.

Una parte del prezzo può anche dipendere dai risultati futuri: si chiama earn-out. Funziona se le regole sono scritte bene e se resti a vederle applicate.

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Quando non conviene firmare un preliminare di cessione d'azienda?

Non conviene quando non sei sicuro di voler vendere, quando le condizioni sono vaghe o quando firma e closing possono avvenire lo stesso giorno. A volte la scelta giusta è aspettare.

Il preliminare ti lega. Se la decisione non è presa, fermati alla lettera d'intenti. Se non servono autorizzazioni né consensi, si può firmare e chiudere lo stesso giorno. Se l'ultimo bilancio è debole per un motivo passeggero, un anno in più può valere più di qualsiasi clausola.

Esistono anche altre strade:

Come si arriva alla firma

  1. Valutazione riservata in 72 ore
  2. Scheda anonima, solo con la tua firma
  3. Compratori selezionati dopo l'accordo di riservatezza

Come funziona la cessione

  • un socio di minoranza che entra e sale col tempo;
  • un direttore generale esterno che prepara il passaggio;
  • un patto di famiglia, se l'azienda resta ai figli, da valutare con commercialista e notaio.

Quando si firma, gli errori tipici sono sempre gli stessi:

  • condizioni sospensive senza data limite;
  • caparra scritta male, senza chiarire se è confirmatoria o penitenziale;
  • garanzie senza tetto né durata;
  • regole interinali che bloccano il lavoro;
  • dipendenti che vengono a saperlo per sentito dire.

Perché fare il preliminare con Deveur, e come si arriva alla firma?

Perché sappiamo come si scrive un preliminare in Italia, Svizzera, Germania e Francia, e lavoriamo con un metodo semplice. Chi cede non paga nulla: il nostro compenso lo paga chi acquista, a operazione conclusa.

Lavoriamo con aziende dal Lazio in su e oltralpe, dove compratori e regole cambiano. In Germania e in Svizzera, per esempio, la forma di alcuni contratti sulle quote è più rigida che da noi: il legale locale ti dirà quale serve.

«Avevo 66 anni e un'azienda da 14 milioni a Reggio Emilia. Mia figlia fa il medico, mio figlio vive a Berlino. Pensavo che vendere volesse dire sparire. Sono rimasto due anni, e i miei 70 dipendenti sono ancora lì.»

Giorgio, 68 anni, stampaggio lamiera, Reggio Emilia

Il percorso è questo:

  • Valutazione riservata in 72 ore. Ci dai i numeri principali e ti restituiamo una forbice di valore motivata.
  • Scheda anonima. Descrive l'azienda senza nome e circola solo dopo la tua firma.
  • Riservatezza prima dei nomi. Nessun compratore sa chi sei senza aver firmato un accordo di riservatezza.
  • Compratori verificati. Controlliamo che abbiano i mezzi prima di presentarteli.
  • Fino al closing. Seguiamo preliminare e closing insieme al tuo avvocato e al tuo commercialista.

Dalla valutazione al preliminare servono di solito alcuni mesi. Dipende dall'azienda e dai compratori.

Le domande che ci fanno sul preliminare

Il preliminare di cessione d'azienda è vincolante?

Sì. La lettera d'intenti di solito impegna solo su riservatezza ed esclusiva. Il preliminare, invece, obbliga entrambe le parti ad arrivare al closing se le condizioni sospensive si avverano. Chi si tira indietro senza motivo rischia di perdere la caparra o di doverla restituire raddoppiata, oltre al risarcimento. I dettagli dipendono da come è scritto: fallo leggere al tuo avvocato prima di firmare.

Quanto deve essere la caparra in un preliminare di cessione d'azienda?

Non c'è una misura fissa: si tratta. Deve essere abbastanza alta da rendere serio l'impegno del compratore, ma non tanto da complicare il suo finanziamento. Conta anche il tipo: caparra confirmatoria e caparra penitenziale hanno effetti diversi se qualcuno non firma il closing. Chiedi al tuo avvocato quale conviene nel tuo caso e come si coordina con le altre penali.

Quali condizioni sospensive si mettono di solito nel preliminare di cessione d'azienda?

Le più comuni sono: - il consenso delle banche che hanno finanziato l'azienda; - le autorizzazioni antitrust o pubbliche, quando servono; - il consenso dei clienti i cui contratti lo prevedono; - il rinnovo di locazioni o licenze importanti. Il compratore può chiedere anche che fino al closing non accadano eventi gravi. Ogni condizione deve avere una scadenza e una persona che se ne occupa.

Che garanzie deve dare il venditore nel preliminare di cessione d'azienda?

Il venditore dichiara che i bilanci sono corretti, che non ci sono debiti o cause nascoste e che contratti, dipendenti e autorizzazioni sono in regola. Se una dichiarazione si rivela falsa, risponde del danno. Si tratta sul perimetro: tetto massimo, soglia minima, durata e quanta parte del prezzo resta vincolata. Più sei trasparente prima, più leggere saranno le garanzie.

Cosa posso fare in azienda tra preliminare di cessione e closing?

Continui a gestirla normalmente: produrre, vendere, pagare, assumere operai. Per le decisioni straordinarie serve di solito l'assenso del compratore: nuovi debiti, investimenti importanti, vendita di beni, cambi nei contratti dei dirigenti, distribuzione di utili. L'elenco preciso è nel preliminare. Conviene che non sia troppo rigido, altrimenti l'azienda si ferma proprio quando deve dimostrare di andare bene.

Quanto tempo passa tra preliminare di cessione d'azienda e closing?

Dipende dalle condizioni sospensive. Se servono solo i consensi delle banche e qualche verifica, possono bastare poche settimane. Se serve un'autorizzazione pubblica o il via libera di un'autorità della concorrenza, possono passare diversi mesi. Il preliminare deve indicare una data prevista e una data limite. Superata quella, ognuno torna libero secondo le regole concordate.

Serve il notaio per il preliminare di cessione d'azienda?

Dipende dal paese e da cosa si vende. In Italia il trasferimento al closing richiede forme precise, spesso con il notaio, mentre per il preliminare le regole variano secondo il caso. In Germania e in Svizzera alcuni contratti sulle quote societarie possono richiedere il notaio già prima. Non decidere da solo: chiedi al tuo avvocato e al notaio quale forma serve.

Posso restare in azienda dopo la cessione, e dove lo scrivo nel preliminare?

Sì, ed è una richiesta comune di chi compra. Ruolo, durata, compenso e poteri si scrivono nel preliminare o in un contratto collegato firmato insieme. Se mantieni una quota, servono anche patti su chi decide e su come e quando potrai vendere il resto. Meglio fissarlo prima del closing, quando hai ancora forza nella trattativa.

Cosa succede se il compratore non si presenta al closing dopo il preliminare?

Se le condizioni si sono avverate e il compratore non firma senza un motivo previsto, entrano in gioco le tutele del preliminare. Puoi trattenere la caparra, chiedere il risarcimento o, in certi casi, l'esecuzione del contratto. La strada percorribile dipende da come è scritto e dalla legge applicabile. Le clausole sull'inadempimento vanno discusse con il tuo avvocato prima della firma.

Posso trattare con altri compratori dopo aver firmato il preliminare di cessione d'azienda?

No. Dopo il preliminare sei vincolato a quel compratore, e vendere ad altri sarebbe un inadempimento con conseguenze economiche. La concorrenza fra compratori va giocata prima, quando confronti le offerte e scegli con chi firmare la lettera d'intenti. Per questo conviene arrivare alla firma avendo già parlato con più interlocutori seri e verificati.

Il preliminare di cessione d'azienda vale anche per il passaggio ai figli o ai dirigenti?

Sì, la logica è la stessa: prezzo, condizioni, garanzie, data. Cambiano i pesi. Con i dirigenti la condizione principale è spesso il finanziamento bancario che devono ottenere. Con i figli contano di più gli equilibri fra fratelli e strumenti come il patto di famiglia. Chiedi al tuo commercialista quale forma è più adatta e come viene tassata.

Chi paga Deveur per seguire il preliminare di cessione d'azienda?

Chi cede non paga nulla a Deveur. Il nostro compenso lo paga chi acquista, e solo a operazione conclusa. Questo vale per la valutazione riservata in 72 ore, la scheda anonima, la ricerca e la verifica dei compratori e l'accompagnamento fino al closing. Il tuo commercialista e il tuo avvocato restano i tuoi consulenti di fiducia e lavorano con noi sul testo.

Il primo passo è una telefonata di dieci minuti

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