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Perizia di stima dell'azienda: quando serve e cosa contiene: perizia
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Perizia di stima dell'azienda: quando serve e cosa contiene

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In sintesi

Questa pagina spiega quando serve una perizia di stima dell'azienda, chi la chiede tra compratori, banche e soci, chi la firma e cosa contiene. Trovi i metodi di valutazione, il ruolo della relazione giurata, i casi in cui non conviene, gli errori tipici, tempi e costi, e quanto pesa davvero la perizia nella trattativa sul prezzo.

Cosa contiene una perizia di stima dell'azienda e chi la firma?

È una relazione scritta in cui un professionista indipendente dice quanto vale l'azienda a una certa data e spiega come ci arriva. La firma un commercialista, un revisore o un esperto di valutazioni senza interessi nell'operazione.

Il valore conta meno del ragionamento. Una perizia seria si può leggere e contestare riga per riga. Di solito contiene:

  • La fotografia dell'azienda. Attività, mercati, clienti principali, organizzazione, chi decide cosa.
  • I numeri normalizzati. Bilanci degli ultimi tre o cinque anni, ripuliti da costi personali e voci una tantum.
  • I metodi scelti. Reddituale, patrimoniale, finanziario o per multipli, con il motivo della scelta.
  • Le ipotesi. Crescita, margini, investimenti futuri: ogni cifra ha una fonte.
  • La conclusione. Un valore o una forbice, con i limiti dichiarati.

Se serve in tribunale o in un atto societario, la relazione può essere giurata, cioè asseverata davanti a un cancelliere o a un notaio. Se nel tuo caso sia obbligatoria, chiedilo al tuo commercialista.

«Ho chiamato un giovedì, mi ha richiamato una persona il venerdì. Mi ha fatto dieci domande e mi ha detto subito che la mia non era un'azienda da 20 milioni di prezzo. Mi ha fatto risparmiare un anno.»

Paola, 61 anni, distribuzione di ricambi, provincia di Treviso

Chi chiede la perizia di stima e cosa cerca chi compra la tua azienda?

La chiedono il compratore, la banca che finanzia l'operazione e i soci, quando uno entra o esce. Ognuno la legge cercando una cosa diversa.

Il compratore industriale, cioè un'azienda del tuo settore, cerca conferme: che i clienti restino, che la produzione regga senza di te, che nei conti non ci siano sorprese. Un investitore che entra come socio di maggioranza guarda soprattutto la cassa che l'azienda genera, perché spesso finanzia l'acquisto in parte con debito. La banca vuole sapere se quel debito si ripaga con i flussi dell'impresa.

Se invece cedi ai dirigenti o dividi le quote fra i figli, la perizia mette tutti davanti allo stesso numero, scritto da chi non è di parte. Così eviti discussioni che in famiglia possono durare anni.

Vuoi sapere che numero fa la tua azienda?

Nome, telefono e ragione sociale: ti chiama una persona, in forma riservata, e entro 72 ore hai una forbice di valore. Chi cede non paga nulla.

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Ricorda però che nessuno compra una perizia: compra un'azienda. La relazione apre la discussione, il prezzo nasce dalla trattativa.

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Lo facciamo spesso, con aziende oltre €3M+: lascia nome, telefono e ragione sociale e ti chiama una persona, in forma riservata.

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Quando non conviene fare una perizia di stima dell'azienda?

Non conviene se la fai solo per curiosità, senza un'operazione in vista, o se l'azienda esce da un anno anomalo. In quei casi basta una valutazione riservata e informale.

La perizia fotografa un momento. Se il fatturato è appena calato per un cliente perso o una commessa slittata, quel numero resta scritto e pesa nella trattativa. Meglio aspettare un esercizio che rappresenti davvero l'azienda.

Non conviene nemmeno ordinarla prima di aver scelto la strada. Una perizia pensata per la successione in famiglia non basta a un compratore esterno, che farà comunque le sue verifiche.

Come si arriva alla firma

  1. Valutazione riservata in 72 ore
  2. Scheda anonima, solo con la tua firma
  3. Compratori selezionati dopo l'accordo di riservatezza

Come funziona la cessione

A volte la risposta onesta è non cedere ancora. Se tutto passa da te e manca chi firma al posto tuo, conviene investire due o tre anni nell'organizzazione e nella squadra. Ti presenterai con un'azienda più facile da valutare e da comprare.

Come si forma la forbice di valore in una perizia di stima?

Il valore nasce da tre elementi: l'EBITDA, cioè il margine operativo prima di ammortamenti, interessi e tasse, un multiplo applicato a quel margine e la posizione finanziaria netta. Il risultato è una forbice, non un numero solo.

Prendi un esempio illustrativo: un'azienda da 12 milioni di fatturato con un EBITDA dell'11 %. Il perito prima normalizza il margine: toglie l'auto di famiglia messa a bilancio, corregge l'affitto che paghi a te stesso, isola un contributo che non tornerà. Poi sceglie un multiplo coerente con settore, dimensione e rischi. Il margine moltiplicato per il multiplo dà il valore dell'impresa.

«Avevo 66 anni e un'azienda da 14 milioni a Reggio Emilia. Mia figlia fa il medico, mio figlio vive a Berlino. Pensavo che vendere volesse dire sparire. Sono rimasto due anni, e i miei 70 dipendenti sono ancora lì.»

Giorgio, 68 anni, stampaggio lamiera, Reggio Emilia

Da quel valore si tolgono i debiti bancari e si aggiunge la liquidità: questa è la posizione finanziaria netta, e decide quanto valgono le tue quote. Il multiplo cambia con la concentrazione dei clienti, la dipendenza da te e lo stato degli impianti. Per questo due periti onesti possono arrivare a forbici diverse. Nessuno può prometterti un multiplo prima di aver visto i conti.

Su quali numeri si ferma per primo un compratore, e cosa devi preparare tu?

Un compratore guarda per prima cosa la qualità del margine, la concentrazione dei clienti e il peso del titolare nella gestione. Da te servono documenti in ordine e risposte franche.

Sono anche i punti dove i titolari sbagliano più spesso:

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  • Gonfiare l'EBITDA. Ogni rettifica va documentata. Quelle deboli emergono nella due diligence, cioè la verifica dei conti fatta dal compratore, e costano fiducia.
  • Nascondere un cliente pesante. Se un cliente vale un terzo del fatturato, dillo subito.
  • Presentarti come insostituibile. Più tutto passa da te, più il compratore ti chiede di restare a lungo o vuole pagare a rate.
  • Arrivare senza carte. Bilanci, contratti con clienti e fornitori, magazzino, contenziosi, personale.
  • Leggere la perizia come un prezzo. È una base di partenza, non un traguardo.

Prepara con il tuo commercialista gli ultimi tre bilanci, una situazione aggiornata dell'anno in corso e l'elenco dei primi dieci clienti. Il resto lo costruiamo insieme.

Quanto tempo serve e quanto costa arrivare alla firma con Deveur?

Chi cede non paga nulla: il compenso di Deveur lo paga chi acquista, a operazione conclusa. Il primo passo richiede 72 ore, il resto dipende dall'azienda.

Si parte da una valutazione riservata. Ci mandi i dati essenziali e in 72 ore hai una prima forbice di valore, senza che nessuno sappia nulla. Se vuoi andare avanti, prepariamo una scheda anonima dell'azienda, che circola solo con la tua firma. Nessun nome esce prima che il compratore abbia firmato un accordo di riservatezza. Presentiamo solo compratori di cui abbiamo verificato i mezzi.

Come si arriva alla firma

  1. Valutazione riservata in 72 ore
  2. Scheda anonima, solo con la tua firma
  3. Compratori selezionati dopo l'accordo di riservatezza

Come funziona la cessione

Poi vengono gli incontri, la lettera d'intenti, la due diligence e il contratto. Se serve una perizia formale, si fa in questa fase, quando la strada è chiara. Se la chiede la banca o il compratore, chi la commissiona si decide nella trattativa. I tempi fino alla firma dipendono da quanto l'azienda è pronta e da come è costruita l'operazione.

Perché fare questo percorso con Deveur?

Perché lavoriamo solo con aziende oltre i 3 milioni di fatturato, in Italia dal Lazio in su, in Svizzera, in Germania e in Francia. Sappiamo come i compratori di questi mercati leggono una perizia.

Un compratore tedesco e un socio finanziario svizzero possono non guardare gli stessi numeri allo stesso modo. Un gruppo francese può chiedere documenti diversi da un'azienda italiana del tuo settore. Saperlo prima ti evita di preparare carte inutili e di scoprire tardi quello che manca.

«Ho chiamato un giovedì, mi ha richiamato una persona il venerdì. Mi ha fatto dieci domande e mi ha detto subito che la mia non era un'azienda da 20 milioni di prezzo. Mi ha fatto risparmiare un anno.»

Paola, 61 anni, distribuzione di ricambi, provincia di Treviso

Lavoriamo così. Prima ascoltiamo cosa vuoi tu: vendere tutto e restare per un periodo, far entrare un socio di maggioranza o passare la mano a dirigenti e figli. Poi ti diciamo con franchezza quanto è realistico il valore che hai in mente e cosa lo abbassa. Se pensiamo che sia meglio aspettare, te lo diciamo.

Non ti diamo cifre per convincerti a firmare. Ti diamo il ragionamento, i passi in ordine e un compratore alla volta, con la riservatezza al primo posto.

Le domande che ci fanno sulla perizia

Quanto costa una perizia di stima dell'azienda fatta da un professionista?

Dipende dalla dimensione dell'azienda, dalla complessità del gruppo, dal numero di sedi e dal fatto che la relazione vada giurata o no. Il compenso si concorda direttamente con il perito: chiedi un preventivo scritto che indichi il perimetro del lavoro e i documenti richiesti. Con Deveur, la valutazione riservata iniziale e l'accompagnamento fino alla firma non costano nulla a chi cede.

Chi può firmare una perizia di stima dell'azienda?

Di solito la firma un commercialista, un revisore legale o un esperto di valutazioni aziendali, purché sia indipendente dalle parti. In alcuni atti societari la legge richiede requisiti precisi per il perito, e a volte la nomina spetta al tribunale. Prima di incaricare qualcuno, chiedi al tuo commercialista se nel tuo caso ci sono requisiti specifici da rispettare.

Cosa vuol dire perizia di stima giurata e quando serve?

Una perizia giurata è una relazione che il perito conferma con giuramento davanti a un cancelliere del tribunale o a un notaio. Così assume una responsabilità formale su quanto scrive. Serve soprattutto quando la stima entra in un atto ufficiale o in un contenzioso. Per una normale trattativa di cessione spesso basta una relazione non giurata: verifica con il tuo commercialista.

La perizia di stima dell'azienda è obbligatoria per vendere?

In una vendita fra privati di solito non è imposta: le parti possono accordarsi su un prezzo anche senza perizia. Diventa necessaria in alcuni passaggi societari, per esempio quando si conferiscono beni o quote in un'altra società. Anche quando non è obbligatoria, può tornarti utile per spiegare il prezzo ai soci o alla banca. Chiedi al tuo commercialista cosa vale nel tuo caso.

Quanto tempo ci vuole per fare una perizia di stima dell'azienda?

Dipende soprattutto da quanto sono pronti i documenti. Con bilanci, contratti e situazioni contabili in ordine, il perito lavora in tempi più brevi. Con dati sparsi, servono settimane solo per raccoglierli. Se vuoi un primo orientamento prima di incaricare un perito, con Deveur ricevi una valutazione riservata in 72 ore, utile per decidere se e quando fare la perizia formale.

Il compratore deve accettare il valore della perizia di stima dell'azienda?

No. La perizia è un punto di riferimento, non un prezzo vincolante. Il compratore farà le sue verifiche e potrà contestare ipotesi, rettifiche al margine o scelta del multiplo. Una perizia ben argomentata però rende la discussione più ordinata: si discute delle singole voci invece di contrapporre due numeri. Il prezzo finale nasce sempre dalla trattativa.

Quali metodi di valutazione si usano in una perizia di stima dell'azienda?

I più comuni sono il metodo per multipli, che applica un coefficiente al margine operativo, e il metodo finanziario, che stima i flussi di cassa futuri. Il metodo reddituale guarda gli utili attesi, quello patrimoniale il valore dei beni. Spesso il perito ne combina due e confronta i risultati. Una buona perizia spiega perché ha scelto quei metodi per la tua azienda.

La banca chiede una perizia di stima dell'azienda per finanziare l'acquisto?

Spesso sì, quando il compratore finanzia una parte del prezzo con un prestito. La banca vuole capire se l'azienda genera abbastanza cassa da ripagare il debito e se il prezzo è coerente con i numeri. A volte la banca si affida al proprio perito, a volte accetta una relazione già pronta. Chi la commissiona e chi la paga si decide nella trattativa.

Serve una perizia di stima dell'azienda per passarla ai figli?

Non sempre è richiesta, ma spesso aiuta. Se i figli sono più di uno, o se solo alcuni lavorano in azienda, una stima indipendente mette tutti davanti allo stesso valore e riduce i conflitti. Ha anche un peso nella pianificazione fiscale e successoria: su donazioni, patti di famiglia e imposte chiedi indicazioni precise al tuo commercialista e al notaio.

Una perizia di stima dell'azienda fatta un anno fa vale ancora?

Vale come riferimento storico, ma una perizia fotografa l'azienda a una data precisa. Se nel frattempo sono cambiati margini, clienti principali, debiti o mercato, il valore può essersi spostato in un senso o nell'altro. Un compratore chiederà numeri aggiornati. Di solito si aggiorna la relazione esistente con l'ultimo bilancio e una situazione recente, senza ripartire da zero.

Posso fare una perizia di stima dell'azienda senza che i dipendenti lo sappiano?

Sì. Il perito lavora sui documenti che gli fornisci tu o il tuo commercialista e può incontrarti fuori dall'azienda. La riservatezza conta anche nella fase successiva: con Deveur la scheda dell'azienda circola anonima, solo con la tua firma, e nessun nome viene rivelato prima che il compratore abbia firmato un accordo di riservatezza.

Il primo passo è una telefonata di dieci minuti

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