Ingresso di un socio di maggioranza
Per chi vuole crescere senza vendere tutto. Cedi il 60-70%, incassi una parte del valore oggi, resti socio e amministratore, e porti dentro capitale, organizzazione e una rete che da solo non avresti.
Quando ha senso
- L'azienda ha margini e spazio di crescita, ma ti manca il capitale o la struttura per fare il salto.
- Vuoi mettere al sicuro una parte del patrimonio senza uscire dal gioco.
- Hai 50-60 anni e vuoi arrivare alla pensione con un socio solido al fianco, non da solo.
Come si struttura
Il socio entra con un aumento di capitale, con l'acquisto di quote dai soci attuali, o con un misto dei due: dipende da quanto serve all'azienda e da quanto vuoi incassare tu. I patti parasociali fissano chi decide cosa, come si distribuiscono gli utili e come e quando si esce: opzioni di vendita e di acquisto sulla tua quota residua a prezzo già definito.
Resti amministratore: la governance quotidiana resta tua, le decisioni straordinarie si prendono insieme.
Cosa cambia per te
Hai un partner che porta banche, acquisti di gruppo, organizzazione amministrativa e, quando serve, acquisizioni di altre aziende. La tua quota di minoranza vale di più in un'azienda più grande, e la vendi dopo, a un prezzo già scritto.
Gli errori da evitare
- Entrare in società senza patti scritti su uscita e governance.
- Scegliere il socio per il prezzo e non per quello che porta.
- Pensare che la minoranza sia «quasi come prima»: non lo è, e va deciso a tavolino cosa cambia.

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